Ciao, sono Simona


Ho 46 anni, vivo vicino a Torino.

Sono Creative Life Coach e Consulente Colore.

Il mio animo è eclettico: questo mi porta ad avere diverse passioni e così non mi fermo mai!

Amo scoprire, studiare, creare e credo nelle cose fatte bene e nei dettagli che fanno la differenza.

Nella mia vita ci sono stati diversi cambi di direzione. Molte delle persone che erano intorno a me non potevano proprio trattenersi dal dirmi che prima o poi mi sarei dovuta fermare (…) ma a me venivano i brividi allo stomaco alla sola idea.

Se hai vissuto qualcosa di simile immagino tu possa capire il mio fastidio in quei momenti…

Fortunatamente qualcosa dentro di me ha continuato a dirmi che doveva esserci un’alternativa e quindi ho continuato a rispondere con determinazione che mi sarei fermata (termine che comunque non mi rappresenta molto…) solo quando avrei trovato qualcosa in grado di rendermi soddisfatta. Non tutti hanno capito, pochi hanno veramente compreso… ma tant’è!

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Dopo 3 anni di Architettura ho studiato per altri 3 anni Visual Design. Questo mi ha portato a lavorare come Art Director in diverse agenzie di pubblicità di Torino. Ho insegnato per 15 anni in un corso universitario di Communication e Graphic Design.

Tutto questo per poi scoprire che quello non era l’ambiente che mi avrebbe potuto dare ciò che veramente mi piaceva. Ho sempre amato e sostenuto la Creatività ma quel modo di esprimerla non mi apparteneva più.

Quando ho iniziato a cercare qualcosa che potesse farmi comprendere meglio il modo in cui funzionano le persone (io amo i libretti delle istruzioni: leggo anche quello del ferro da stiro) ho scoperto la Programmazione Neuro Linguistica. Mi ha fatto tornare alla mente il primo libro che mi ero fatta regalare da ragazzina, passati i tempi delle fiabe classiche che peraltro non ho mai amato molto: “Come funziona il cervello”.

Ahhh… meraviglia!

Ho presto realizzato che il libretto di istruzioni per le persone esiste davvero, solo che ognuno di noi ne ha uno tutto suo. Che sfida meravigliosa e intrigante!

Qualche anno dopo ho scoperto il coaching, di cui fino a quel momento ignoravo l’esistenza. Sono felice di averlo scoperto all’epoca perchè se lo avessi scoperto oggi non ci avrei capito nulla, letteralmente. Oggi il termine “coach” si vede ovunque: tra un po’ il giardiniere che ti consiglia di piantare il pino marittimo diventerà un “Garden Coach”. Battute a parte, dopo averlo sperimentato su di me e averne toccato con mano le grandi potenzialità è davvero scattata LA scintilla che mi ha portato a cercare la scuola di coaching più in linea con me per potermi certificare e creare qualcosa di concreto.

Perchè le parole sono belle eh… ma quando trovano conferme nei fatti lo diventano molto di più. Ho visto molto rapidamente che la ciliegina sulla torta (te l’ho detto, amo i dettagli che fanno la differenza) poteva essere questa:

unire la creatività al coaching, per dar vita ad un qualcosa di unico! Altri studi, altri approfondimenti e… via!

LE MIE CERTIFICAZIONI

• Diploma triennale Visual Communication Design
• Certificato Practitioner PNL
• Certificato Master PNL
• Licenza NLP Coach, Society of NLP di R. Bandler
• Licenza NLP Unconventional Coach (AF13 di Andrea Favaretto)
• Facilitatrice PSYCH-K®
• Certificato accreditamento Gestione dei conflitti
• Certificato accreditamento Educazione Emotiva
• Certificato accreditamento Tecniche di Arteterapia
• Certificato accreditamento Disegno a specchio BRAIN GYM®

“Simona sa davvero il fatto suo, ascolta anche quello che non dici e riesce a farti vedere le cose in modi diversi e più funzionali. Lavorare con lei significa raggiungere finalmente la chiarezza e sapere come proseguire”

Germana Galleri

“Leggerezza, concretezza, efficacia. Sono le parole che mi vengono in mente quando penso a Simona. Chi ha il piacere di lavorare con lei non può non riscontrare queste caratteristiche. Fortunato chi avrà il piacere di averla come coach. Garantito!”

Andrea Favaretto, Coach e Trainer, Fondatore Unconventional Coaching School
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LA FILOSOFIA UNCONVENTIONAL DEL COACHING CHE HO STUDIATO

Il tipo di coaching che ho studiato, all’Unconventional Coaching School di Andrea Favaretto è un coaching che si basa sulla PNL ma si distacca da quello tradizionale, perché si lavora in modo completamente diverso, non tanto in termini di stile quanto in termini di sostanza.

Citando direttamente Andrea:

“Il termine Unconventional si riferisce ad un coaching non convenzionale, definito anche ‘Transformative Coaching o Coaching Trasformazionale. Il coaching tradizionale lavora su un obiettivo che può essere il miglioramento di un’area della vita, oppure un obiettivo di prestazione e si sviluppa su una linea orizzontale: di solito, chi si rivolge a un coach si trova a un punto della sua vita che definisce il suo “stato attuale” (chiamiamolo A) e vuole raggiungere uno “stato desiderato” (chiamiamolo B). Il lavoro di coaching consiste nell’aiutare questa persona a trovare tutte le risorse che magari non ha ancora utilizzato, oppure che non conosce o non sa di avere, per raggiungere, il prima possibile e in modo consistente, il punto B.

È un bel lavoro e per anni ho lavorato anch’io così, ottenendo grandi risultati.

Tuttavia, i risultati e i cambiamenti duraturi e sostenibili avvengono quasi sempre in una dimensione verticale: un approfondimento delle fondamenta, dell’identità del cliente, della sua unicità, di quali sono quelle caratteristiche che lo definiscono “diverso” rispetto a un’altra persona, la scoperta del suo “elemento” naturale, cioè di ciò che gli riesce semplice ed è totalmente in linea con le sue corde.

Sostanzialmente, la caratteristica fondamentale di ciò che ho chiamato “Unconventional Coaching” è che questo tipo di approccio sfrutta la dimensione verticale per creare la trasformazione dall’interno, mentre all’esterno la persona in questione continua ad avanzare nel raggiungimento dei suoi risultati.

Il mio scopo è quello di farti capire che l’obiettivo non definisce chi sei.

Raggiungi gli obiettivi, ottieni risultati non “perché gli altri penseranno che”, o “perché devi fare l’ultimo sforzo, il miglio in più”, ma perché “sei così”, sfrutti appieno la tua unicità, il tuo “elemento” naturale e i risultati che ottieni non sono altro che la conferma della tua identità.

È un lavoro di trasformazione intensa che ti porta a semplificare, perché sai cos’è in linea con te ed escludi tutto ciò che stride col tuo “essere”